VASCHE DI LAMINAZIONE E PAI
La recente alluvione del 2022 ha nuovamente evidenziato la fragilità di un territorio, ampiamente antropizzato, che non è più in grado di sopportare l'arrivo di grosse masse d'acqua.
Lo studio affidato dal Commissario Straordinario alla Fondazione Cima, in collaborazione con l'Università di Camerino, l'Università Politecnica delle Marche e l'Università di Firenze, ha evidenziato che, attualmente, la foce del fiume Misa non è in grado di smaltire più di 300 mc/s di acqua, mentre in un lasso di tempo duecentennale potrebbero arrivarne fino a 1.000 mc/s.
Allo scopo di mettere in sicurezza il territorio, il Commissario Straordinario ha finanziato la progettazione e la realizzazione di ben 8 vasche di laminazione lungo il Misa ed il suo affluente Nevola. Una volta completate, tali vasche lavoreranno in maniera sinergica.
La progressiva realizzazione di tali opere consentirà di ridurre progressivamente la quantità di acqua in arrivo alla foce del fiume Misa. Il calcolo è stato eseguito in modo che quando sarà terminata la realizzazione dell'ultima vasca di laminazione, anche nel periodo duecentennale di riferimento, non arriveranno a Senigallia oltre 300 mc/s di acqua, quantità in grado di essere smaltita a mare.
Attualmente sono in corso i lavori di ampliamento della vasca già realizzata a Brugnetto e di realizzazione delle nuove vasche in località Ponte Lucerta di Corinaldo e di Pancaldo a Ostra, oltre alla nuova vasca prevista in zona Zipa di Ostra.
Inoltre, sono in corso di progettazione 5 grosse vasche di espansione nel territorio di Senigallia, (Borgo Catena, Marazzana, Bettolelle 1 e 2, confluenza con il Nevola) come da planimetria allegata. Tutte le abitazioni collocate all'interno di tali vasche sono state delocalizzate.
La realizzazione delle suddette vasche di espansione è anche legata alla redefinizione del Piano Assetto Idrogeologico (PAI) che, di fatto, in questo momento blocca gran parte della città di Senigallia, in quanto ha introdotto vincoli nei confronti di tutti gli edifici collocati in Zona Rossa che, tra le altre cose, non possono aumentare la volumetria edificatoria, non possono modificare la destinazione d'uso, non possono essere suddivisi in più unità immobiliari.
L'Amministrazione Comunale ha inoltrato all'Autorità di Bacino e alla Regione Marche due richieste fondamentali:
1) di graduare la zona rossa (da R1 a R4) in funzione dei tiranti d'acqua, adottando criteri di rischio diversi tra dove potrebbero arrivare pochi centimetri d'acqua, rispetto a dove potrebbero arrivare metri d'acqua.
2) di restringere progressivamente le zone rosse del PAI man mano che le vasche di espansione verranno realizzate, in modo che quando sarà stata completata l'ultima, la zona rossa potrà quasi completamente sparire.
Entrambe le richieste sono state prese in considerazione e AUBAC sta operando in direzione dell'accoglimento delle medesime.
Allegati scaricabili (clicca sul cubo)
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Planimetria Generale Vasche
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Vasche di Bacino
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Vasche Senigallia
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PAI Zone Esondabili


